Alternanza Scuola Lavoro

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Bando Progetto “Formazione Lavoro – progetto finanziato con il 20% del diritto camerale – Triennio 2020 – 2022”

Inserimento in azienda di risorse umane e formazione delle competenze per il rilancio produttivo – Anno 2021

 

FINALITÀ

La Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Napoli, alla luce della legge n. 580/1993, come modificata dal D.Lgs. n. 219/2016 , che ha attribuito agli enti camerali funzioni in materia diorientamento al lavoro, di supporto alle esigenze delle imprese nella ricerca di risorse umane, di collegamento scuola-lavoro e università-lavoro oltre che di formazione e di certificazione delle competenze, intende assumere un ruolo attivo nella promozione di questa attività coinvolgendo le imprese e contribuendo allo sviluppo del sistema economico locale.

Questa azione è resa ancora più necessaria a causa della crisi produttiva e occupazionale senza precedenti conseguente all’emergenza legata al diffondersi della pandemia Covid-19 che richiederà a tutti, imprese e lavoratori, uno speciale sforzo di rigenerazione e capacità di adattamento e cambiamento per ritrovare, in un contesto di sicurezza sanitaria, una vincente capacità competitiva e una rinnovata stabilità.

 

AMBITI DI INTERVENTO

Con il presente Bando si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto o voucher, le iniziative progettate/realizzate dalle imprese:

 

LINEA A “INSERIMENTO IN AZIENDA DI RISORSE UMANE FUNZIONALI AL RILANCIO PRODUTTIVO”
  1. Progetti per l’inserimento di figure professionali nei settori in emergenza di rilievo territoriale (settore secondario e terziario) colpiti in modo particolare dall’emergenza Covid-19.
    Si intendono: contributi per tirocini extracurriculari (della durata di almeno 3 mesi), contratti di apprendistato o assunzioni a tempo determinato/indeterminato volti a sostenere le imprese e i lavoratori maggiormente colpiti dall’emergenza. I contributi potranno coprire anche costi accessori per la sicurezza (dalla formazione ai dispositivi di protezione, sino all’assicurazione accessoria);

  2. Progetti per l’inserimento di figure professionali con l’obiettivo di innovare l’organizzazione d’impresa e del lavoro.
    Si intendono: contributi per tirocini extracurriculari (della durata di almeno 3 mesi), contratti di apprendistato o assunzioni a tempo determinato/indeterminato con l’obiettivo di innovare la gestione del lavoro e gli stessi processi aziendali attraverso l’inserimento di nuovi strumenti e/o competenze legate alle seguenti tematiche:

     

    • Smart working;
    • Gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro;
    • Introduzione di processi di e-commerce;
    • Nuove figure per l’innovazione (es. export manager, digital manager, …).

LINEA B “FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PER LE IMPRESE PER GESTIRE L’EMERGENZA ED IL RILANCIO PRODUTTIVO”
  1. Formazione e Sicurezza.
    Contributi/voucher per azioni di formazione finalizzate alla crescita delle competenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, anche in riferimento alle indicazioni post emergenza
  2. Formazione smart working
    Contributi/voucher per azioni di formazione per la crescita delle competenze in tema di smart working.
  3. Formazione competenze strategiche.
    Contributi per azioni di formazione per la crescita delle competenze strategiche post emergenza: marketing digitale, nuovi canali commerciali on line
  4. Formazione e Certificazione Competenze digitali
    Contributi per azioni di formazione per la crescita e la certificazione di alcune competenze digitali che sono alla base di molteplici processi di cambiamento post emergenza.

 

DOTAZIONE FINANZIARIA, NATURA ED ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

  1. Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di commercio a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a euro 501.000,16 e sono suddivise come di seguito riportato:
    • Linea A. euro 313.125,10;
    • Linea B: euro 187.875,06;
  2. Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher;
  3. I voucher avranno un importo unitario massimo di:
    1. euro 5.000,00 per la linea A
    2. euro 3.000,00 per la linea B
  4. L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili;
  5. Tanto per la Linea A che per la Linea B, alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis.
  6. I voucher saranno erogati con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% ai sensi dell’art. 28,comma 2, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600;7.
  7. La Camera di commercio si riserva la facoltà di:
    • effettuare compensazioni e spostamenti delle risorse da una Linea all’altra, qualora entro il termine massimo di 90 giorni dalla data di approvazione della Determinazione di concessione si liberino risorse in seguito a rinunce o approvazione di decadenze dal contributo concesso. In tal caso, entro 30 giorni da questo termine, saranno informati i nuovi beneficiari;
    • incrementare lo stanziamento iniziale o rifinanziare il Bando;
    • chiudere i termini della presentazione delle domande in caso di esaurimento anticipato delle risorse;
    • riaprire i termini di presentazione delle domande in caso di mancato esaurimento delle risorse disponibili.

  

SOGGETTI BENEFICIARI

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:
  1. siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014 ;
  2. abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Napoli;
  3. siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  4. siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
  5. non siano in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  6. abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’art. 85 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159;
  7. abbiano assolto gli obblighi contributivi e siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni;
  8. non abbiano forniture in essere con la Camera di commercio di Napoli ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135 ;

 

SOGGETTI DESTINATARI DEI VOUCHER

  1. Sia per la Linea A che per la Linea B, i voucher sono concessi alla singola impresa che presenta domanda di contributo.
  2. Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo alternativa tra la Linea A e la Linea B: se si presenta una domanda per la Linea A non può essere presentata un’ulteriore domanda per la Linea B e viceversa. In caso di eventuale presentazione di più domande è tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata in ordine cronologico.

 

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

  1. A pena di esclusione, le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line Contributi alle imprese, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 9:00 del 10/1/2022 alle ore 21:00 del 8/2/2022. Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione delle domande di ammissione al voucher. Si fa presente che, esclusivamente ai fini della presentazione telematica sulla piattaforma TELEMACO/AGEF, il bando sarà diviso in due diverse sezioni denominate rispettivamente “Inserimento di risorse umane e formazione delle competenze per il rilancio produttivo - LINEA A” e “Inserimento di risorse umane e formazione delle competenze per il rilancio produttivo - LINEA B”. Conseguentemente, dovrà essere selezionato, a seconda della linea prescelta, la sezione corrispondente, allegando la domanda completa, compilata per la parte corrispondente alla linea prescelta.
  2. L’invio della domanda può essere delegato ad un intermediario abilitato all’invio delle pratiche telematiche, nel qual caso dovrà essere allegata la seguente documentazione:
    1. modulo di procura per l’invio telematico (scaricabile dal sito internet camerale www.na.camcom.gov.it , alla sezione Crescita dell’impresa>Promozione Economica, sottoscritto con firma autografa del titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente, acquisito tramite scansione e allegato, con firma digitale, valida, dell’intermediario);
    2. copia del documento di identità del titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente.
  3. A pena di esclusione, alla pratica telematica dovrà essere allegata la seguente documentazione:
    1. MODELLO BASE generato dal sistema, che dovrà essere firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato;
    2. ALLEGATI AL MODELLO BASE, che dovranno essere firmati digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa:
  4. Alla pratica telematica dovrà essere allegato il modello F23 relativo al versamento dell’imposta di bollo, come da fac-simile disponibile sul sito internet www.na.camcom.gov.it, alla sezione Crescita dell’Impresa>Promozione Economica, (salvo i casi di esenzione).
  5. È obbligatoria l’indicazione dell’indirizzo PEC, come risultante dal Registro delle Imprese, presso il quale l’impresa elegge domicilio ai fini della procedura e tramite cui verranno pertanto gestite tutte le comunicazioni successive all’invio della domanda. Non è ammissibile indirizzo PEC diverso da quello iscritto al Registro delle Imprese, pena esclusione della partecipazione al Bando. L’indirizzo PEC deve essere riportato sia sulla domanda di contributo che sull’anagrafica della domanda telematica (webtelemaco) e deve essere coincidente. Solo in caso di procura va indicato sulla procura stessa (disponibile sul sito alla sezione Crescita dell’impresa>Promozione Economica), oltre all’indirizzo PEC risultante al Registro Imprese, al fine di agevolare l’attività del procuratore, un ulteriore indirizzo PEC riferito al procuratore, dal quale può essere inviata la domanda di partecipazione al bando e le successive comunicazione dell’impresa partecipante alla Camera di Commercio. Le comunicazioni inerenti la procedura verranno inviate dalla Camera di Commercio ad entrambi gli indirizzi, fermo restando che il valore di notifica ufficiale ai sensi della legge 241/90 è attribuito alla comunicazione inviata all’indirizzo PEC risultante dal Registro Imprese.
  6. La Camera di commercio è esonerata da qualsiasi responsabilità derivante dal mancato ricevimento della domanda per disguidi tecnici.

 

VALUTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE

  1. E’ prevista una procedura valutativa a sportello (di cui all’art. 5 comma 3 del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 123) secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda, ai sensi dell’art.8 del Regolamento Recante criteri e modalità per la concessione di contributi, sovvenzioni, sussidi ed ausili finanziari, approvato con delibera del Consiglio Camerale n. 3 del 29/04/2021. La procedura valutativa verterà sulla rispondenza delle iniziative ai requisiti di cui al presente bando.

    In caso di insufficienza dei fondi, l’ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa alle agevolazioni fino alla concorrenza delle risorse finanziarie disponibili.

    L’istruttoria si conclude con l’adozione di un provvedimento di concessione o di diniego dell’agevolazione, debitamente motivato, entro il termine di trenta giorni dalla data di presentazione della domanda. Il provvedimento è comunicato all’impresa interessata.
  1. È facoltà dell’Ufficio competente richiedere all’impresa tutte le integrazioni ritenute necessarie per una corretta istruttoria della pratica, con la precisazione che la mancata presentazione di tali integrazioni entro e non oltre il termine di 10 giorni di calendario dalla ricezione della relativa richiesta, comporta la decadenza della domanda di voucher.

 

OBBLIGHI DELLE IMPRESE BENEFICIARIE DEI VOUCHER

  1. 1. I soggetti beneficiari dei voucher sono obbligati, pena decadenza totale dell’intervento finanziario:
    1. al rispetto di tutte le condizioni previste dal Bando;
    2. a fornire, nei tempi e nei modi previsti dal Bando e dagli atti a questo conseguenti, tutta la documentazione e le informazioni eventualmente richieste;
    3. a conservare per un periodo di almeno 10 (dieci) anni dalla data del provvedimento di erogazione del contributo la documentazione attestante le spese sostenute e rendicontate;
    4. a segnalare, motivando adeguatamente, tempestivamente e comunque prima della presentazione della rendicontazione delle spese sostenute, eventuali variazioni relative all’intervento o alle spese indicate nella domanda presentata scrivendo all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. all’attenzione del Dirigente Anagrafe Economica, dott. N. Pisapia. Dette eventuali variazioni devono essere preventivamente autorizzate dalla Camera di commercio di Napoli. A tale proposito si precisa che non sono accolte in alcun modo le richieste di variazione delle spese pervenute alla Camera di commercio di Napoli successivamente alla effettiva realizzazione delle nuove spese oggetto della variazione;
    5. a segnalare l’eventuale perdita, prima della concessione del voucher, del rating di legalità.

 

RENDICONTAZIONE E LIQUIDAZIONE DEL VOUCHER

L’erogazione del voucher sarà subordinata alla verifica delle condizioni previste dal precedente art. 11 e avverrà solo dopo l’invio della rendicontazione, da parte dell’impresa beneficiaria mediante pratica telematica analoga alla richiesta di voucher. Sul sito internet camerale www.na.camcom.gov.it, alla sezione Crescita dell’impresa>Promozione Economica, sono fornite le istruzioni operative per la trasmissione telematica della rendicontazione.

Alla rendicontazione dovrà essere allegata la seguente documentazione:

  1. dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 del D.P.R. 445/2000 (disponibile sul sito internet www.na.camcom.gov.it, alla sezione Crescita dell’Impresa\Promozione Economica) firmata digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa, in cui siano indicate le fatture e gli altri documenti contabili aventi forza probatoria equivalente riferiti alle attività e/o agli investimenti realizzati, con tutti i dati per la loro individuazione e con la quale si attesti la conformità all’originale delle copie dei medesimi documenti di spesa;
  2. copia delle fatture e degli altri documenti di spesa di cui alla lettera a), debitamente quietanzati;
  3. copia dei pagamenti effettuati esclusivamente mediante transazioni bancarie verificabili (ri.ba., assegno, bonifico, ecc.);
  4. nel caso dell’attività formativa, dichiarazione di fine corso e copia dell’attestato di frequenza per almeno l’80% del monte ore complessivo;
  5. Tale documentazione dovrà essere inviata telematicamente entro 30 giorni dalla data di chiusura del progetto, pena la decadenza dal voucher. Sarà facoltà della Camera di commercio richiedere all’impresa tutte le integrazioni ritenute necessarie per un corretto esame della rendicontazione prodotta; la mancata presentazione di tali integrazioni, entro e non oltre il termine di 20 giorni dalla ricezione della relativa richiesta comporta la decadenza dal voucher.

 

CONTROLLI

La Camera di commercio si riserva la facoltà di svolgere, anche a campione e secondo le modalità da essa definite, tutti i controlli e i sopralluoghi ispettivi necessari ad accertare l’effettiva attuazione degli interventi per i quali viene erogato il voucher ed il rispetto delle condizioni e dei requisiti previsti dal presente Bando.

 

REVOCA DEL VOUCHER

  1. Il voucher sarà revocato nei seguenti casi:
    1. mancata o difforme realizzazione del progetto rispetto alla domanda presentata dall’impresa;
    2. mancata trasmissione della documentazione relativa alla rendicontazione entro il termine previsto dal precedente art. 12;
    3. rilascio di dichiarazioni mendaci ai fini dell’ottenimento del voucher;
    4. impossibilità di effettuare i controlli di cui all’art. 13 per cause imputabili al beneficiario;
    5. esito negativo dei controlli di cui all’art. 13.
  2. In caso di revoca del voucher, le eventuali somme erogate dalla Camera di commercio dovranno essere restituite maggiorate degli interessi legali, ferme restando le eventuali responsabilità penali.

 

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Ai sensi della L. 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni in tema di procedimento amministrativo, responsabile del procedimento è l’ing. Giuseppe Ardimento, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

NORME PER LA TUTELA DELLA PRIVACY

Titolare, Responsabile della Protezione dei Dati e relativi dati di contatto

Il titolare del trattamento dei dati è la Camera di commercio di Napoli con sede legale in via S. Aspreno 2, tel 081 760771 pec Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la quale ha designato il Responsabile della Protezione dei Dati (RPD), contattabile al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o indirizzo di posta elettronica certificata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

FAQ 
1

F23 Allegato
E’ stato segnalato da un interessato alla partecipazione al bando che l’F23 allegato alla documentazione del bando riporta il codice ufficio TGX Ufficio di Piacenza. Si tratta di un errore dovuto alla ricerca in rete di un modello da pubblicare. Ovviamente il modello F23, facilmente reperibile in rete anche in formato editabile, deve riportare il codice riferito all’ufficio di Napoli, che è TF2, come riportato anche nella domanda di partecipazione al bando. Si suggerisce, per la risoluzione del problema temporaneo, di provvedere a scaricare un modello, preferibilmente editabile di F23 e procedere alla compilazione, ove si avesse già l’esigenza di trasmettere la domanda di partecipazione; in alternativa, si suggerisce di attendere la sostituzione del modello F23 nella documentazione di partecipazione al bando, che avverrà al massimo nella giornata del 13 gennaio 2022

2

INVERSIONE NEL MODULO DI DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO DA FINANZIARE NELLE TIPOLOGIE “LINEA A” E “LINEA B”
E’stata segnalata, da più soggetti interessati alla partecipazione al bando, l’inversione nel modulo di descrizione dell’intervento da finanziare delle parole “linea A” e “linea “B”, rispetto a quanto riportato nel corpo della domanda di partecipazione. L’errore è dovuto essenzialmente all’ideazione della domanda e dei moduli descrittivi degli interventi da parte di diversi operatori in momenti diversi, per cui il controllo sulla redazione della bozza definitiva del documento è stato meno efficace. Tuttavia, tale errore non risulta “bloccante” per il corretto svolgimento della procedura: nella compilazione della domanda, basterà sostituire le parole “linea A” o “linea B”, in maniera da far coincidere l’indicazione del modulo descrittivo dell’intervento da finanziare a quanto riportato nel corpo della domanda di partecipazione. Si evidenzia che la descritta operazione da effettuare risulta agevole, essendo il modulo di domanda pubblicato redatto in formato “.doc”.

3

PRECISAZIONE RELATIVE ALLA LINEA B DEL BANDO

Sono state avanzate, da un interessato alla partecipazione al bando, alcune richieste di precisazione, che di seguito si riportano:

  1. Spese previste (specificare tipologia ed importo)- Acquisto di beni e servizi strumentali funzionali alla realizzazione dell’intervento – Ribaltamento costi personale interno direttamente coinvolto nella realizzazione dell’intervento: L'azienda può utilizzare personale interno per la formazione?
  2. Fornitore corso: se la formazione viene effettuata dal personale interno chi è il fornitore del corso?
  3. Spese previste (tenuto conto dei massimali FSE): Questo vale solo qualora vengano utilizzati docenti esterni?
  4. Nominativo docente/i di cui si allegano i CV – Indicazione Centro di formazione accreditato: Un libero professionista, un ingegnere/altra professionalità con competenze in sicurezza sul lavoro, può svolgere la formazione o deve obbligatoriamente far parte di un centro di formazione accreditato?

Si ritiene opportuno dare, in merito ai quesiti posti, le seguenti precisazioni:

  1. L'azienda può utilizzare personale nei casi in cui le attività di formazione non richiedano competenze in relazione alla sicurezza sul lavoro (in tal caso ci si avvarrà di personale esterno proveniente da soggetto accreditato o da professionista interno che risulti accreditato in materia) e, in generale, per tutte le attività che non richiedano un formale accreditamento del soggetto docente.
  2. In caso di utilizzazione di docente interno il fornitore del corso è la stessa impresa richiedente il contributo.
  3. In caso di utilizzazione di personale interno, il ribaltamento dei costi viene riportato alla voce “Ribaltamento dei costi personale interno direttamente coinvolto nella realizzazione dell’intervento”. Ovviamente il CV del personale interno coinvolto deve essere coerente con l’attività oggetto dell’intervento. Ciò non impedisce tuttavia di riportare la stessa informazione anche alla voce “Spese previste (tenuto conto dei massimali FSE), specificando che si tratta di ribaltamento di costi interne ed avendo cura di non sommare nuovamente la voce al costo complessivo dell'intervento per cui si richiede il contributo.
  4. Per il quesito 4, vale quanto già rappresentato ai punti 1 e 3
4

CHIARIMENTI SU BANDO IN RELAZIONE ALLA LINEA A

Sono stati posti, da parte di un interessato alla partecipazione al bando, due quesiti, sulla linea A dello stesso, che di seguito si riportano:

  1. Tra le spese ammissibili rientra il costo del lavoro relativo alle nuove assunzioni a tempo determinato o indeterminato, le borse di tirocinio e gli emolumenti degli assunti  con contratto di apprendistato?
  2. Sono ammissibili i costi relativi a tirocini e contratti attivati prima del 1 gennaio 2021 ma ancora in essere a tale data, limitatamente alle spese successivamente al 1 gennaio 2021?

Per entrambi i quesiti, si è del parere che, statuendo il bando, all’art. 6, comma 3 quanto segue: “Tutte le spese possono essere sostenute a partire dal 1 gennaio 2021 fino al 120° giorno successivo alla data della comunicazione all’impresa del provvedimento di concessione”, sia possibile considerare spese ammissibil quelli di assunzioni, tirocini, ecc. quelle sostenute nell’arco del 2021, anche se relative a contratti stipulati prima del 1/1/2021, purché, a giudizio dell’Amministrazione, possano essere considerate come effettuate per le finalità del bando di cui articolo 1 dello stesso.

5

INSERIMENTO DEI PREVENTIVI DI SPESA NELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE

E’ stato proposto da un interessato alla partecipazione al bando un quesito riguardante l'inserimento nelle domande di partecipazione dei preventivi di spesa. Di seguito si riporta la risposta al suddetto quesito:

Le domande di partecipazione riportano per entrambe le linee del bando, la voce “Spese previste specificare tipologia ed importo”. Pertanto un preventivo va inserito nel corpo della domanda per descrivere sommariamente l'intervento per il quale si richiede il contributo. In alternativa, alla suddetta voce, si può scrivere “Vedasi preventivo allegato” ed allegare il suddetto alla domanda sulla piattaforma Telemaco nella sezione Allegati.

6

CHIARIMENTI SU SPESE AMMISSIBILI

Sono stati proposti, da un interessato alla partecipazione al bando, i seguenti quesiti:

Nel caso della Linea A, possono essere rendicontate come spese:

  1. le indennità mensili erogate al tirocinante?
  2. il costo del lavoro mensile dell'apprendista o del lavoratore assunto a tempo determinato / indeterminato? In tal caso va presentata a rendicontazione la busta paga e la relativa quietanza?
  3. in caso di assunzione dell'apprendista, le spese di formazione obbligatoria erogate esternamente?
  4. in caso di tirocinio, può essere rendicontata l'assicurazione obbligatoria Inail o altra polizza privata?

L’art. 6 del Bando, comma 1, specifica che sono ammissibili le spese per tirocini extracurricolari, contratto di apprendistato, assunzioni a tempo determinato/indeterminato oltreché acquisto dei beni e servizi strumentali nonché servizi di consulenza e/o formazione coerenti con le finalità del bando. Pertanto tutte le spese elencate nel quesito sono ammissibili purché nei limiti fissati dal bando ed in coerenza con lo stesso.

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CHIARIMENTI SU SPESE AMMISSIBILI 2

Sono stati proposti, da un interessato alla partecipazione al bando, i seguenti quesiti:

Nel caso della Linea A, possono essere rendicontate come spese:

  1. Le risorse umane devono essere già selezionate al momento della presentazione della domanda? 
  2. Per il punto B, le figure selezionate possono essere anche soggetti con partita Iva viste le competenze? 
  3. Soggetti come innovation Manager, Crowdfunding Manager che svolgono un'attività temporanea per lo sviluppo di un progetto possono essere valutati oppure sono esclusi? Come vanno contrattualizzati? 

In relazione al quesito 1, si comunica che le risorse umane non devono essere già selezionate al momento della presentazione della domanda, in quanto, ai sensi dell'art. 6, comma 3 del Bando tulle le spese possono essere sostenute a partire dal 1 gennaio 2021 fino al 120° giorno dalla comunicazione all'impresa del provvedimento di concessione.

In relazione al quesito 2, la risposta è affermativa.

In relazione al quesito 3, i servizi enumerati nel quesito possono essere valutati se rientrano strumentalmente negli interventi da finanziare, di cui all'art.1 del bando

8

ASSUNZIONI STAGIONALI COME SPESE AMMISSIBILI PER LA LINEA A

É stato sottoposto, da un interessato alla partecipazione, il seguente quesito:

Nel caso della Linea A, possono essere rendicontate come spese:

Ai fini del riconoscimento del Voucher linea A sono ricomprese anche le assunzioni stagionali nel settore turistico?

Ai sensi dell’art. 2 del Bando sono ammissibili le spese per la suddetta tipologia di assunzioni in quanto possono essere considerate contratti di lavoro a tempo determinati. Ovviamente i costi, nella misura massima del contributo, devono essere riferiti, ai sensi dell’art. 6, comma 3 del bando al periodo 1 gennaio 2021 fino al 120° giorno successivo alla data di comunicazione all'impresa del provvedimento di concessione

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TIPOLOGIE SPESE PER ASSUNZIONI - CAPIENZA BANDO

Sono stati proposti, da un interessato alla partecipazione al bando, i seguenti due quesiti:

  1. l'assunzione a tempo determinato di una risorsa nel luglio 2021 trasformata in tempo indeterminato a gennaio 2022 può rientrare nelle tipologie ammesse al bando? E se si, in quale dei due diverse fasi contrattuali? la prima oppure la seconda?
  2. ad oggi il bando ha ancora capienza?

In relazione al primo quesito: ai sensi dell’art. 6, comma 3 del Bando, le spese per assunzioni possono essere quelle riferibili al periodo cha va dal 1 gennaio 2021, fino al 120° giorno successivo alla data della comunicazione all’impresa del provvedimento di concessione del contributo, fino alla concorrenza del limita massimo del contributo. Ovviamente la rendicontazione avverrà secondo le tipologie di contratto vigente tra impresa e collaboratore (nella fase di lavoro a tempo determinato, secondo il contratto instaurato tra le parti, e nella fase di lavoro a tempo indeterminato, secondo il relativo contratto)


In relazione al secondo quesito, si comunica che per motivi di trasparenza amministrativa, le domande pervenute non potranno essere esaminate che a partire dal giorno successivo alla data di scadenza del bando (9 febbraio 2022). Pertanto allo stato (21/1/2022), non è dato conoscere il numero di domande pervenute e se, in base ad esse, esista ancora capienza dell’ambito delle risorse stanziate.

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CONTRATTI DI LAVORO E RESPONSABILITÀ CIVILE

É stata posta, da un interessato alla partecipazione al Bando, la seguente serie di quesiti:.

“nel modulo di domanda alla fine negli allegati è richiesto:punto b) 

  1. copia dell’avvenuto ottemperamento degli obblighi di comunicazione e assicurazione sia per il tirocinio che per il contratto di apprendistato (UNILAV, assicurazione per la responsabilità civile).

Per contratti di lavoro a tempo determinato ho inviato contratto+unilav+cedolino, cosa si intende per assicurazione per la responsabilità civile? Devo integrare con quale documento? Eventualmente posso inviare pec di integrazione? è causa di esclusione?

Di seguito si dà risposta ai quesiti sopra riportati:

Si intende per responsabilità civile la cosiddetta RCT (Responsabilità Civile verso Terzi) che copre i danni subiti da terzi che siano connessi all’attività lavorativa. Non essendo obbligatoria, la mancata produzione della stessa non è causa di esclusione.

Nel caso di documentazione incompleta, il responsabile del procedimento, come previsto nella lex specialis costituita dal bando e dalla legge (art. 6 della legge 241/90), inviterà i partecipanti all’integrazione della documentazione inviata.

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SPESE AMMISSIBILI PER LA LINEA “FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PER GESTIRE L’EMERGENZA ED IL RILANCIO PRODUTTIVO”

Sono stati proposti, da un interessato alla partecipazione al bando, i seguenti quesiti:

  1. Può essere considerata una spesa ammissibile l'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e della ulteriore documentazione di cui al D. Lgs. 81/2008? Questa consulenza può fatturarla il Ns RSPP l’Ing. che segue l’azienda (dotato di P.IVA)?
  2. Può essere considerata una spesa ammissibile la consulenza per assicurare l'attivazione e il mantenimento delle nuove procedure di sicurezza sanitaria nelle imprese e per innovare l'organizzazione e la gestione del lavoro e dei processi? Tale consulenza potrebbe essere fatturata dal Ns RSPP, l’Ing.,  che segue già l’azienda?
  3. Potremmo inserire anche il monte ore complessivo dei dipendenti in formazione?
  4. L’unità locale con sede preso la CCIAA di Napoli deve avere dei requisiti specifici per la partecipazione al Bando?

Si danno le seguenti risposte:

Quesito 1: No. L’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi non è un’ attività di formazione.

Quesito 2: Se la consulenza è diretta alla formazione del personale, la spesa è ammissibile. Se si tratta di prestazione professionale per la formazione e/o aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi, la spesa non è ammissibile.  In generale, le attività di formazione devono essere erogate da professionisti all’uopo abilitati o accreditati

Quesito 3: Sì. Il monte ore utilizzato dai dipendenti per la formazione è una spesa ammissibile.

Quesito 4: per le unità locali nel territorio non sono previsti requisiti particolari, se non quelli previsti dal Bando.

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MODELLI LINEA A DA PRESENTARE PER DIVERSE TIPOLOGIE DI INTERVENTO

É stato proposto, da un interessato alla partecipazione al bando, il seguente quesito:

Si richiede se in caso di più risorse da inserire bisogna presentare più modelli A oppure un solo modello specificando più tipologie di inserimento.

Di seguito la risposta:

Sono possibili entrambe le alternative, sempre rispettando la concorrenza dell’importo erogabile per partecipante al bando.

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SOGGETTI BENEFICIARI

É stato avanzato, da un interessato alla partecipazione al bando, il seguente quesito:

É possibile presentare domanda per azienda con sede legale in Napoli che ha assunto dipendente per unità locale fuori provincia?

Ai sensi dell’art. 4, comma 1, lettera b) del Bando, possono presentare domanda le imprese che hanno sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Napoli; pertanto la risposta al quesito è affermativa.

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MODELLO F23 (non esenzione dall'imposta di bollo per imprese START UP INNOVATIVE e PMI INNOVATIVE - e dati compilazione)

 

Sono stati proposti, da un interessato alla partecipazione al bando, i seguenti quesiti:

  1. “Chiediamo se in quanto pmi innovativa siamo esonerati dal pagamento dell'imposta di bollo e quindi non dobbiamo allegare il modello F23 alla richiesta di partecipazione al bando"
  2. "Si chiede inoltre, nel caso in cui dovessimo provvedere al pagamento del modello f23, i dati della compilazione. Ci occorrerebbe conoscere il codice tributo da indicare nel modello f23 e l'importo."

La risposta ai quesiti è la seguente:

L’esenzione all’imposta di bollo, ai sensi della Risposta 253 del 17/7/2019 della Agenzia delle Entrate, richiamando quanto disposto con D.L. 179/019 e successive modifiche ed integrazioni, deve essere interpretata in maniera restrittiva, nel senso che sono da escludere dall'esenzione del bollo gli adempimenti che non riguardano la funzione di pubblicità del Registro Imprese. L'imposta di bollo, per la partecipazione al bando è pertanto dovuta, anche per le PMI innovative.

Di seguito si riportano, inoltre i dati per la corretta compilazione del modello F23 che, debitamente quietanzato, deve essere allegato in scansione alla domanda di partecipazione al bando:

  • Campo 6: TF2
  • Campo 9: PA
  • Campo 11: 456 T
  • Campo 12: Imposta di bollo (importo: 16 Euro)
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CHIARIMENTI SU SPESE AMMISSIBILI 3

É stato proposto da un interessato alla partecipazione al Bando il seguente quesito:

"Per poter partecipare alla linea A, riguardo l'inserimento di figure professionali nei settori in emergenza, come spese ammissibili è possibile inserire il costo mensile dei lavoratori assunti a tempo determinato, ma per tale costo si intende la retribuzione netta o lorda mensile? Eventualmente poi saranno indicati i bonifici effettuati, oltre le buste paga?”

 

La risposta è la seguente:

In relazione al costo mensile dei lavorati, si prega di visionare le FAQ numero 6, 7, 8, 9 e 11, presenti nella presente sezione FAQ. Si precisa inoltre, per la rimanente parte del quesito, che il bando prevede, in sede di rendicontazione, l’inserimento dei documenti giustificativi di spesa. Per le assunzioni a tempo determinato/indeterminato il documento giustificativo è la busta paga; non è escluso, a vantaggio di maggior trasparenza nella rendicontazione, anche l’inserimento dei bonifici relativi agli emolumenti corrisposti. Ovviamente, in sede di rendicontazione, la spesa su cui calcolare il contributo da concedere è l’importo lordo della retribuzione, in quanto costo effettivo sostenuto dall’impresa.

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CHIARIMENTI SULLA LOCUZIONE “SETTORI IN EMERGENZA DI RILIEVO TERRITORIALE” PRESENTE NEL BANDO

É stato proposto da un interessato alla partecipazione al bando il seguente quesito:

"Cosa si intende per settori in emergenza di rilievo territoriale (settore secondario e terziario)? Esiste un elenco di codici ATECO di attività che rientrano in tale tipologia?”

 

La risposta è la seguente:

La locuzione “settori in emergenza di rilievo territoriale (settore secondario e terziario) indica le imprese appartenenti al settore della lavorazione delle materia prime (industrie appartenenti alle PMI) e le imprese appartenenti all'industria dei servizi (commercio e servizi sempre appartenenti alle PMI) che hanno sede legale o unità locale sul territorio della provincia di Napoli.

In considerazione del carattere generalizzato della crisi economica indotta dalla pandemia, tutte le imprese del settore secondario e terziario, avente i requisiti di cui all'art. 4 del Bando, costituiscono la platea dei potenziali beneficiari del contributo, a nulla rilevando i codici ATECO caratterizzanti la loro attività. (si precisa che nella prima fase della pandemia da COVID 19, furono individuate a mezzo codici ATECO per motivi di sicurezza, allo scopo di limitare i fenomeni di contagio da COVID 19 sui luoghi di lavoro).

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del FileCreatoModificato il
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Scarica questo file (Modello f23_nuovof23c.pdf)9 - Modello F23Modello F23 relativo al versamento dell’imposta di bollo44 kB10-01-2022 08:4224-01-2022 08:15